STATUTO COM - COM

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STATUTO COM

 

Art. 1 – Denominazione
Ai sensi degli articoli 36 e seguenti del codice civile è costituita l’Associazione denominata CENACOLO ODONTOSTOMATOLOGICO MILANESE.

Art. 2 - La sede
L’Associazione ha sede in con sede in Milano, via del Vecchio Politecnico 9
Il cambiamento dell’ubicazione della sede dell’Associazione non comporta modifica statutaria e potrà istituire anche altrove sedi collegate.
L’associazione potrà istituire sedi, filiali e succursali sia in Italia che all’estero.

Art. 3 – Oggetto sociale

L’Associazione non ha carattere politico, sindacale e religioso e non persegue fini di lucro.
L’Associazione si prefigge obiettivi scientifici, culturali e di ricerca.
L’Associazione, che non persegue fini di lucro, si prefigge i seguenti obiettivi:
- promuovere lo sviluppo di una odontoiatria che rifletta pienamente lo stato reale dell’evoluzione scientifica e professionale di tale disciplina;
promuovere la ricerca scientifica, l’utilizzazione di nuove tecnologie adeguate al miglioramento della professione e della qualità della vita,
adottando tutte le iniziative necessarie, intervenendo presso qualsiasi autorità, amministrazione o organizzazione sia pubblica che privata;
- promuovere la tutela del cittadino – utente – paziente odontoiatrico;

Al fine del perseguimento dell’oggero sociale l’Associazione potrà:
- collaborare con le altre associazioni scientifiche nazionali e internazionali e con le associazioni sindacali e di categoria basandosi sulla convergenza degli obiettivi culturali;
- promuovere le iniziative atte alla crescita professionale di tutti gli operatori del settore dentale, curando in particolare il rapporto con gli Enti Nazionali, Europei e Internazionali,
nonché enti Locali, Provincia e Regione, sulla base degli statuti di queste istituzioni pubbliche nonché Scuole, Università e Istituti Pubblici, parificati e privati;
- promuovere ricerche finalizzate al raggiungimento degli scopi associativi, promuovere e sviluppare servizi atti ad agevolare il comparto nel recepimento delle direttive europee
ed internazionali;
- promuovere ed organizzare servizi di consulenza ed assistenza sull’innovazione tecnologica, sulla qualità sulla sicurezza per la tutela del consumatore;
- promuovere eventi di formazione, qualificazione e aggiornamento continuo, professionale degli operatori nonchè la costituzione, l’attivazione, lo sviluppo e la gestione degli operatori,
nonché la costituzione, l’attivazione, lo sviluppo e la gestione di centri od aree atti a favorire l’innovazione e la ricerca scientifica sia in Italia che all’estero;
- promuovere ed organizzare attività formativa permanente, anche con programmi annuali di attività formativa ECM;
- favorire l’evoluzione dell’odontoiatria anche nel concetto di equipe dove figure professionali differenti concorrono, ciascuna con le proprie competenze, a sviluppare un’intelligenza
collettiva, tesa a favorire lo sviluppo di una odontoiatria moderna e finalizzata all’erogazione di un servizio sempre migliore al cittadino;
promuovere organizzare e partecipare a fiere, seminari, manifestazioni e quant’altro utile allo sviluppo e alla promozione dell’odontoiatria, nonché attività ricreative, culturali, artistiche, sportive;
- promuovere ed attivare, in particolare per le attività formative svolte in ambito ECM, un sistema di verifica della qualità.
L’Associazione, per poter raggiungere lo scopo sociale, potrà compiere ogni altra attività connessa, affine od accessoria agli scopi sociali, nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte le
operazioni contrattuali necessarie o utili alla realizzazione di detti scopi e comunque, direttamente o indirettamente connessi ai medesimi, collaborando o aderendo ad iniziative svolte da
organismi e associazioni aventi scopi simili, sia nel territorio italiano sia all’estero.

Nell’esclusivo fine di concorrere strumentalmente alla realizzazione dei fini istituzionali, l’Associazione potrà in via accessoria, ausiliaria, secondaria, comunque marginale, svolgere l’attività di sponsorizzazioni o abbonamenti pubblicitari per il sostegno finanziario delle finalità statutarie e per la copertura dei costi della realizzazione di iniziative istituzionali.



Art. 4 – Durata dell’Associazione
La durata dell’Associazione è illimitata.

Art. 5 – Patrimonio ed entrate
Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili che pervengono all’Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni, contributi, donazioni, lasciti testamentari.
L’Associazione per il raggiungimento dei suoi scopi potrà disporre delle seguenti entrate:
– quote dagli associati;
– contributi statali;
– contributi da persone fisiche e giuridiche;
– contributi da enti o da istituzioni pubbliche;
– ricavato dall’organizzazione di manifestazioni promozionali;
– rimborsi derivanti da attività in convenzioni;
– entrate derivanti da attività commerciali marginali;
– ogni altra entrata che incrementa l’attività sociale.
L’assemblea, su proposta del Consiglio direttivo, stabilisce la quota annuale di versamento da effettuarsi all’atto dell’adesione all’Associazione.
L’adesione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriore; è comunque facoltà degli aderenti all’Associazinedi effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari.
Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quota individe di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione
a titolo universale.
La quota o contributo associativo è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti per causa di morte e non è rivalutabile.

Art. 6 – Esercizio finanziario
L’esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno.
Il Consiglio Direttivo redige il rendiconto annuale economico-finanziario consuntivo.
Il rendiconto consuntivo deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell’Associazione, nel rispetto
del principio della trasparenza nei confronti degli associati.
Il rendiconto consuntivo deve essere approvato dall’Assemblea dei soci entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Insieme alla convocazione dell’Assemblea Ordinaria che riporta all’ordine
del giorno l’approvazione del rendiconto consuntivo, deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, copia del rendiconto stesso.
È fatto divieto di distribuire, sia direttamente sia indirettamente, gli utili di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita sociale dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione
non siano state previste dalla legge.

Art. 7 – Soci
Requisiti dei soci

Possono fare parte dell’Associazione in qualità di Soci:
- i medici chirurghi specialisti in odontoiatria;
- i medici chirurghi specialisti in ortodonzia;
- i medici chirurghi specialisti in chirurgia maxillo-facciale;
- i medici chirurghi esercitanti esclusivamente l’odontoiatria;
- i dottori in odontoiatria;
- gli igieniste dentali;
- gli assistenti alla poltrona;
- gli odontotecnici;
- gli operatori dell’industria odontoiatrica.
Eventuali deroghe a quanto sopra possono essere decise solo dal Consiglio Direttivo.
All’atto dell’iscrizione ogni socio verserà la quota annuale fissata in termini economici dal Consiglio Direttivo ed eventualmente, in qualità di socio sostenitore, potrà versare un ulteriore contributo.
La quota annuale e il corrispettivo aggiuntivo non sono mai rivalutabili o rimborsabili.

Perdita della qualifica di socio

La qualifica di socio si perde per i seguenti motivi:
– per decesso;
- per dimissioni volontarie da comunicarsi al Consiglio Direttivo per iscritto entro il 30 ottobre di ogni anno;
– per ritardato pagamento della quota associativa annuale. La morosità verrà dichiarata dal Consiglio Direttivo;
– per indegnità che verrà riconosciuta dall’Assemblea dei soci.
La qualifica di socio viene meno alla data del 31 gennaio di ogni anno, se non accompagnata dal rinnovo e dal versamento della quota associativa e delle somme aggiuntive deliberate dal Consiglio
Direttivo stesso ed approvate dall’Assemblea dei Soci.
La durata della qualifica di Socio è annuale, dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Il socio che cessi per qualsiasi motivo di far parte dell’Associazione perde ogni diritto di restituzione dei versamenti effettuati nonché sul patrimonio sociale.
Doveri dei soci
L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli associati al rispetto delle decisioni prese dagli organi competenti statutariamente.
In particolare i soci hanno i seguenti doveri:
– versare annualmente e regolarmente la quota associativa;
– contribuire al raggiungimento dello scopo sociale nei limiti delle proprie possibilità;
– astenersi da ogni comportamento che si ponga in conflitto con lo scopo e l’obiettivo dell’Associazione
Diritti dei soci
I diritti riconosciuti ai soci sono i seguenti:
– la partecipazione all’Assemblea dei soci;
– l’accesso ai documenti e agli atti riguardanti l’Associazione;
– il diritto di voto per le cariche sociali;
il concorrere al raggiungimento dello scopo sociale.
Ogni socio ha diritto ad un voto. Tutti i soci godono, al momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali e alle attività promosse dall’Associazione, frequentare le
iniziative indette dal Consiglio Direttivo, a partecipazione alla vita associativa.

Art. 8 – Organi
Sono organi dell’Associazione:
l’Assemblea dei soci;
Il Consiglio Direttivo
Il Presidente
Il Tesoriere
I Past President

La carica di cui alla lettera supra B) non è remunerata, salvo, in base a delibera del dell’Assemblea degli associati, l’eventuale rimborso spese.
Le cariche di cui alle lettere supra C) e D) E) non sono remunerate, salvo, in base a delibera del Consiglio Direttivo, l’eventuale rimborso spese.

Art. 9 – Assemblea
Hanno diritto di partecipare all’Assemblea sia ordinaria che straordinaria tutti i soci in regola con il pagamento della quota annua di Associazione.
I soci possono farsi rappresentare in Assemblea da altri soci anche se membri del Consiglio, salvo che per l’approvazione del bilancio e le delibere riguardanti la responsabilità dei Consiglieri.
Ogni Socio non può rappresentare più di due soci.
La convocazione dell’Assemblea ordinaria avverrà almeno otto giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell’Associazione oppure alternativamente con comunicazione agli associati
a mezzo posta ordinaria, elettronica, SMS, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
L’Assemblea deve essere indetta a cura del Consiglio Direttivo e convocata dal Presidente, almeno una volta l’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del
rendiconto.
L'Assemblea Ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole
della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto.
L’Assemblea Straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza
dei presenti.
Trascorsa un’ora dalla prima convocazione tanto l’Assemblea Ordinaria che l’Assemblea Straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera
con il voto dei presenti.
L'assemblea è presieduta dal presidente dell'associazione e in caso di assenza, l’Assemblea nomina un Presidente tra i presenti.
Il Presidente ha inoltre la facoltà di nominare un Segretario e, se lo ritiene opportuno, due scrutatori.
Delle riunioni dell’Assemblea sono redatti i verbali dal Segretario nominato. I verbali sono firmati dal Presidente e dal Segretario.

Assemblea Straordinaria

L’Assemblea Straordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo almeno 15 giorni prima dell’adunanza mediante affissione d’avviso nella sede dell’Associazione oppure alternativamente
con comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, SMS, fax o telegramma. Nella convocazione dell’Assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e
l’elenco delle materie da trattare.
L’Assemblea Straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello Statuto sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, designazione e sostituzione degli organi
sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la gestione dell’Associazione, scioglimento dell’Associazione e modalità di liquidazione.

Art. 10 – Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di consiglieri, stabilito dall’Assemblea, non inferiore a tre fino ad un massimo di quindici membri eletti dall’Assemblea più i Past President che ne
fanno parte di diritto Nel proprio ambito nomina, ove a tale nomina non abbia provveduto l’Assemblea generale dei soci, il Presidente, il Segretario e il Tesoriere. Tutti gli incarichi sociali si intendono
a titolo gratuito salva diversa delibera dell’Assemblea dei soci. Il Consiglio Direttivo rimane in carica due anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza.
Possono ricoprire cariche sociali i soli soci maggiorenni in regola con il pagamento delle quote associative
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità
il voto del Presidente è determinante.
Le deliberazioni del Consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal Segretario.

Nel caso che per qualsiasi ragione, durante il corso dell’esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri, che non superino la metà del Consiglio, i rimanenti provvederanno alla integrazione
del Consiglio con il subentro del primo candidato in ordine di votazioni alla carica di consigliere e non eletto. In caso di impossibilità a procedere in tal senso, il Consiglio proseguirà carente dei
suoi componenti fino alla prima assemblea utile dove si procederà alle votazioni per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.
Nel caso di dimissioni o impedimenti del Presidente dell’Associazione, le relative funzioni saranno svolte dal Vice-Presidente fino alla elezione del nuovo Presidente che dovrà aver luogo al primo
Consiglio Direttivo utile.
Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti. Al verificarsi di tale
evento dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l’Assemblea Ordinaria per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo.
In attesa della sua nuova costituzione il Consiglio Direttivo decaduto opera limitatamente agli affari urgenti.

Compiti del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri, senza formalità.

Compiti del Consiglio Direttivo
Al Consiglio Direttivo spettano i più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni.
Spettano inoltre al Consiglio Direttivo i seguenti compiti:
– redazione del rendiconto annuale consuntivo e presentazione all’Assemblea dei soci;
– determinazione delle quote associative annuali che saranno sottoposte all’approvazione dall’Assemblea generale dei soci;
compilazione del regolamento per il corretto funzionamento dell’Associazione, ove ritenuto necessario;
f) adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci, qualora si dovessero rendere necessari;
g) attuare le finalità previste dallo Statuto e l’attuazione delle decisioni dell’Assemblea dei soci;
h) deliberare e stipulare contratti ed accordi con i terzi.

Resta salva la facoltà del consiglio direttivo di delegare parte dei propri poteri a uno più membri del consiglio stesso oppure a terze persone esterne al consiglio Direttivo.

Art. 11 - Il Presidente
Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione, la dirige e ne controlla il funzionamento nel rispetto dell’autonomia degli altri organi sociali ed assume le eventuali cariche "vacanti"
previste nel presente statuto.
Il Presidente non può essere eletto per più di due mandati consecutivi


Art.12 – Il Segretario e il Tesoriere
Il Segretario da esecuzione alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali della riunione, attende alla corrispondenza.Il Tesoriere cura l’amministrazione dell’Associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi
previo mandato del Consiglio Direttivo.

Art.13 – Clausola compromissoria
Le vertenze, eventualmente nascenti dallo svolgimento dei rapporti associativi che riguardino diritti non sottratti dalla legge alla libera disponibilità delle parti, saranno demandate ad arbitrato
irritale, il cui lodo avrà significato e valore di transizione, a mezzo di tre arbitri amichevoli compositori, due dei quali nominati dalle parti contendenti e il terzo dai due così eletti o, in difetto di
accordo, dal Presidente del Tribunale di Milano.
Il ricorso alla procedura arbitrale sarà promosso dalla parte che vi ha interesse, mediante avviso raccomandato con ricevuta di ritorno all’altra parte, contenente la nomina dell’arbitro, sottoscritta
per accettazione da questi. Nei quindici giorni successivi alla data del timbro della ricevuta e sempre a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, la controparte dovrà a sua volta
comunicare al promotore della procedura la nomina del proprio arbitro il quale, come il precedente, dovrà opporre in calce all’avviso la propria firma per accettazione. In difetto la nomina sarà
di competenza del Presidente del Tribunale di Milano, su semplice istanza di parte.
Nei quindici giorni successivi alla nomina del secondo arbitro, i due arbitri provvederanno alla nomina del terzo arbitro, presidente del Collegio. Difettando l’accordo, la nomina sarà deferita a cura
di una delle parti o di uno dei due arbitri, al Presidente del Tribunale di Milano.
Il lodo dovrà essere emesso entro sessanta giorni dall’accettazione del terzo arbitro.
Quest’ultimo avrà i più ampi poteri regolamentari in merito alla procedura. Ogni decisione anche istruttoria sarà presa fra gli arbitri a maggioranza.

Art.14 – Scioglimento
Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall’Assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria validamente costituita con la presenza di almeno 3/4 degli associati aventi diritto
di voto, con l’approvazione sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 3/4 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe.
Così pure la richiesta dell’Assemblea generale straordinaria da parte dei soci avente per oggetto lo scioglimento dell’Associazione deve essere presentata da almeno 3/4 dei soci con diritto di voto,
con l’esclusione delle deleghe.
L’Assemblea, all’atto di scioglimento dell’Associazione, delibererà, sentita l’autorità preposta, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’Associazione.
La destinazione del patrimonio residuo sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 15- Regolamento interno
Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto potranno essere eventualmente disposte con regolamento interno da elaborarsi a cura del Consiglio di amministrazione.

Art.16– Rinvio
Per quanto non è espressamente previsto dal presente Statuto, si fa rinvio alle disposizioni contenute nel Codice Civile.

 
 
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